Poche occasioni mondane durante l' anno riescono a riunire tante celebrità -da attori a cantanti, da stilisti a modelle- tutte insieme sul red carpet come il Met Gala, l' esclusivo evento organizzato dal Metropolitan Museum di New York. Quest' anno esso è stato un autentico tributo nei confronti del genio scomparso Alexander McQueen aprendo una mostra in suo onore che ne ripercorre i quasi vent' anni di carriera attraverso l' esposizione di circa cento pezzi tra le sue più visionarie ed avanguardistiche collezioni. Io personalmente ho seguito la serata quasi in diretta approfittando della mia (ormai famosa e decantata!) insonnia e restando incollata al pc nottetempo controllando le fotografie caricate e i tweets lasciati dai diretti interessati... diciamo pure che dopo appena un paio d' ore sapevo già i nomi di tutti i presenti e cosa indossavano :P Il gala è stato un variopinto e squisito tripudio di alta moda dove gli indiscussi protagonisti sono stati degli splendidi abiti, indubbiamente, ma anche i soliti (ed inevitabili a quanto pare) obbrobri e scempi che davvero lasciano pensare noi comuni mortali sul dubbio gusto dei famosi. Ordunque, armata del mio solito sano realismo (e criticismo) cinico, ho individuato quelli che sono stati i look migliori e peggiori di questa carrellata di scintillii, materiali ricercati, colori e forme e ho deciso di riportarveli qui di seguito:
domenica 8 maggio 2011
giovedì 5 maggio 2011
Gipsy Queen
Il sole non mi aiuta. No, affatto. Il sole mi mette di buonumore, mi invoglia ad uscire, a vedere gente, a sorridere, a vivere. Mi invoglia a fare qualsiasi cosa che non sia lo studio. Tuttavia non si può dire che mi aiuti la pioggia che, al contrario, mi induce ai pensieri, ai brutti pensieri, alla malinconia, alla nostalgia e alla più totale pigrizia dimenticando completamente che tra un mese ho di nuovo gli esami. Argh! In realtà, è inutile che cerco di mentire a me stessa trovando improbabili scuse, non è dal tempo che dipende la mia costanza o meno sui libri ma dalla volontà che sto ricercando disperatamente e che pare si sia dileguata e non abbia alcuna intenzione di tornare. Vabbè, cerco di prenderla di buon grado con tanta fiducia nel futuro (l' ottimismo è il profumo della vita :°D). Tuttavia, invece che sedermi a tavolino con le tanto amate scartoffie, sto dedicando il mio tempo al blog ricominciandolo ad aggiornare (piano piano tornerò agli antichi fasti!) e all' immancabile shopping che, con ieri, si può decretare ufficialmente concluso dal momento che, sì ve lo dico senza problemi, sul mio conto è rimasta la ridicola cifra di 0.53 €. Sono una donna povera... ma almeno con tanti vestiti :D

In:
accessories,
ethnic mood,
guess,
maxi bags,
outfits,
Primark,
richiami vintage,
Sodini
lunedì 2 maggio 2011
Embawo: le borse in legno
Stamattina, prendendo l' agenda per vedere i nuovi impegni di una settimana che inizia, ho sentito il sangue ghiacciarsi nelle vene alla vista di "prenota l' esame di letteratura italiana moderna e contemporanea" sotto la data di venerdì prossimo. La possibilità di prenotazione implica un mese esatto di tempo per studiare. Un mese esatto di tempo per studiare implica che, ebbene sì signori, volente o nolente mi ritrovo nuovamente nel periodo "sott' esami". Come avevo anticipato in un precedente post la mia carriera universitaria è in un piuttosto serafico stand-by dal momento che, attualmente, tutto sembra essere più importante di essa. Serate, amici, flirts, week end fuori, frivolezze di ogni genere e tipo... tutto sembra farmi dimenticare che no, la mia occupazione attuale non è "assidua frequentatrice di locali" e nemmeno "tronista di Uomini e donne" (stendo un velo pietoso su quest' ultima affermazione!) e neanche "fancazzista a tempo perso". No, nisba, nain. La mia occupazione attuale è "studentessa universitaria" e urge davvero applicare qualche cambiamento al mio stile di vita affinchè questa dicitura si riveli veritiera nella realtà e non solo sulla carta. Purtroppo ho l' impressione che ci dovrò lavorare davvero assai. Anyway, parlando di argomenti che probabilmente vi interesseranno di più, qualche giorno fa, navigando tra le pagine di uno dei miei siti sponsors ai quali sono affiliata (http://www.cercaborse.com), ho scoperto un curioso marchio di borse, Embawo, del quale vorrei parlarvi quest' oggi:

venerdì 29 aprile 2011
The Royal Wedding' s outfits
Avevo giurato che non l' avrei visto. Esatto. Avevo giurato che no, assolutamente non mi sarei sintonizzata questa mattina sulla diretta del matrimonio dell' anno, che decisamente non avrei fatto parte di quella ampia schiera di italiani sognanti davanti un televisore. Nossignore. Anche perchè nonmeneimportaproprioniente.Eppure, complice anche un Morfeo fin troppo burlone che mi ha destata dal sonno alle 9.00 (evento!), sono bastati circa venti minuti su Twitter per farmi cambiare opinione e farmi cercare freneticamente links per lo streaming delle nozze reali del principe William e Kate Middleton. "Do giusto uno sguardo all' abbigliamento degli invitati" mi son detta facendo un tacito patto con me stessa "giusto cinque minuti e chiudo". In realtà, vuoi per una stranamente piacevole "radiocronaca" ad opera di Alfonso Signorini, vuoi per la curiosità di documentarmi sui fatti (e poter sparlare poi :p) o vuoi anche per l' inconscia ricerca di alibi per non aprire i libri e studiare (ahia, note dolenti!) ho seguito i novelli sposi fino al loro rientro a Buckingham Palace e relativo bacio sul balcone (dove il timido Will è diventato più rosso della sua giacca). C' è mancato poco che mi invitassero anche al pranzo :) Ordunque, fresca fresca di quattro ore buone di diretta su Londra, ho ben pensato di fare una review del tutto personale sull' evento, su ciò che c' è stato, non c' è stato, su quello che ci si aspettava, su quello che non ci si aspettava e, soprattutto, sull' abito della sposa e sugli outfits (e relativi cappellini!) osati dagli invitati durante la cerimonia presso l' abbazia di Westminster.

martedì 26 aprile 2011
Amarela chiquita
Tradizioni popolari vogliono che il mese di Aprile sia seguito dalla dicitura "dolce dormire" nel più che noto proverbio. Vero o no che sia quel che è certo è che io lo sto prendendo decisamente alla lettera: avendo completamente scambiato il giorno per la notte, non riuscendo mai a prender sonno prima delle quattro della mattina e dormendo più o meno tutto il giorno successivo (almeno fino alle 13.00 passate!) diciamo che le mie attività possono essere concentrate solo da metà giornata in poi. Evidente è, quindi, che con uno stile di vita del genere mi stia dedicando particolarmente agli svaghi, ai sollazzi e ai divertimenti notturni accantonando del tutto (o poco ci manca) lo studio e gli impegni universitari in genere... a lezione credo che ormai mi diano ufficialmente per deceduta :) la cosa tanto positiva ovviamente non è dal momento che i parents, notando i miei non molto ortodossi orari, hanno iniziato a guardarmi di traverso mormorando frasi della serie: "Trovati una dimora!" a metà tra lo scherzo ed il rimprovero... spero di non ritrovare la serratura della porta cambiata e le mie valigie sullo zerbino un giorno di questi ahah :D Scherzi (che poi tanto scherzi non sono) a parte, essendo in arrivo una nuova sessione d' esami (dove IN TEORIA -molta teoria- dovrei anche riuscire a dare l' esame più pesante del mio corso di laurea) spero di "mettere la testa apposto" presto e riprendere la... ehm... retta via :p Anyway, essendo più o meno presente alle più disparate serate pescaresi degli ultimi tempi, vi propongo uno dei miei ultimi outfits "notturni" che ha riscosso maggior successo:

In:
fluo colours,
high heels,
HM,
lovely socks,
outfits,
serate
domenica 24 aprile 2011
London calling - what I dislike
Buona Pasqua lettori! Generalmente non amo i giorni di festa, spesso mi ritrovo costretta al contatto forzato con i parenti (serpenti!) e a ciondolare tutto il giorno in casa priva di impegni e attività trascinandomi pesantemente dalla sedia della mia scrivania fino alla sala da pranzo per poi tornare sulla sedia e rimanerci per ore. A rendere l' atmosfera ancora più drammatica c' è il fatto che abbia avuto un recente lutto di famiglia che, per questioni comunque etiche, mi porta ad evitare i divertimenti almeno fino al prossimo fine settimana. Ordunque, per riempire questa noiosa domenica di Pasqua (ammetto di non essere neanche particolarmente religiosa, perlomeno per quanto riguarda le festività), ho ben pensato di tornare ad aggiornare il blog con la seconda parte della mia review sulla mia vacanza londinese di Gennaio. Questa volta, a differenza dello scorso post, non parlerò delle cose che mi sono piaciute della città bensì di tutto quello che, al contrario, mi ha lasciata delusa e perplessa e, soprattutto, mi porta tutt' ora a preferire il nostro Belpaese piuttosto che la tanto blasonata capitale inglese. Perchè, diciamocelo con schiettezza, british style undergroud quello che volete ma... l' Italia è davvero UNICA al mondo sotto tutti i punti di vista (moda inclusa!) :D

mercoledì 20 aprile 2011
London calling - what I like
Chi non muore si rivede, si suol dire in questi casi. Dopo mesi, mesi e mesi di prolungata assenza, dopo aver pensato di riprendere, dopo aver notato che la macchinetta fotografica aveva deciso di auto-licenziarsi, dopo essermi un po' discostata dal mondo del fashion blogging un po' per noia (quanto siamo diventati monotoni!) e un po' per alcune cose che, con molta onestà, mifannopropriodecisamenteschifo, sono tornata. Per restare davvero :) Trovo sia doveroso "sprecare" due righe per motivare la mia improvvisa sparizione da sette mesi a questa parte nonostante molti di voi abbiano cercato, invano, di richiamarmi all' ordine: sono tornata single. Voi direte "e quindi?!" E quindi ho rischiato di suicidarmi :D Ahah, scherzi a parte ho passato dei momenti davvero pesanti, dopo tre anni di fidanzamento in casa l' essere abbandonata nel giro di qualche giorno mi ha davvero lasciata spaesata... e spiazzata portandomi a trascurare alcune cose, a modificarne altre e a stravolgere completamente il mio stile di vita. Ma, come dice anche il grande Vasco nel suo ultimo singolo, e già... sembrava la fine del mondo ma sono ancora qua ;) Ordunque, chiarito l' arcano mistero, vi annuncio che proprio ieri ho iniziato una collaborazione con il negozio on-line Zalando.it e che presto, viste anche le belle stagioni primaverili, tornerò dopo Pasqua con una carrellata di outfits per recuperare il tempo perduto :D Nel frattempo voglio fare un "tuffo nel passato" (quanto mi piace fare la finta enfatica, in realtà sono passati appena tre mesi...!) e proporvi un paio di post di review sulla mia settimana di Gennaio passata a Londra.

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